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Perché la pandemia è un buona scusa per smettere di fumare

mercoledì 4 novembre 2020 by Toto FONTE: https://www.focus.it


Nei mesi più duri della pandemia in Europa, era per qualche tempo circolata la notizia di un presunto e un po' sospetto "potere protettivo" della nicotina dalle infezioni da CoViD-19: circostanza singolare, dato che i polmoni dei fumatori sono di norma più suscettibili alle infezioni. E infatti, sempre più ricerche supportano l'esistenza di un legame tra l'abitudine al fumo (e allo svapo) e il rischio di contrarre forme più severe della malattia da coronavirus. Ne parla un interessante articolo sul Guardian, che rilanciamo in questa chiave: e se fosse proprio questo, il momento giusto per smettere di fumare?
I fumatori potrebbero essere maggiormente esposti a un decorso serio di CoViD-19, e non solo: la loro abitudine potrebbe facilitare la diffusione di particelle virali, qualora finissero - inconsapevolmente - per essere contagiati. Una recente analisi condotta su 8000 giovani tra i 18 e i 25 anni dall'Università della California a San Francisco ha trovato che il 32% degli interpellati - praticamente 1 su 3 - aveva condizioni preesistenti che lo esponevano a un aumentato rischio di infezione grave da covid. Ma quando i ricercatori hanno rimosso dal campione coloro che fumavano o svapavano, la percentuale di soggetti a rischio si è dimezzata, scendendo al 16%.
In un'altra ricerca (una meta-analisi sui dati di oltre 11.000 pazienti covid), la Society for Research on Nicotine and Tobacco ha scoperto che oltre il 30% dei malati aveva un passato da fumatore: questi pazienti mostravano un decorso più critico dell'infezione, con sintomi gravi che si verificavano, invece, solamente nel 17,6% dei non fumatori. Lo studio ha concluso che il fumo è un fattore di rischio per la progressione della CoViD-19 e che i fumatori corrono il doppio della probabilità di sviluppare sintomi severi.








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